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Termalismo flegreo : percorso Cassiodoro

Relazione sul percorso Cassiodoro

svolto negli anni scolastici 2017-18 e 2018-19

 

 

Il percorso Cassiodoro è stato un intervento su studenti di scuole secondarie superiori dell'area flegrea, con oggetto "Le acque termali dei Campi Flegrei". L'obiettivo principale è stato di rendere gli studenti consapevoli dell'enorme ricchezza del territorio in cui vivono e delle opportunità che può offrire. L'approccio è stato interdisciplinare, con forte integrazione della visione scientifica e di quella umanistica.

La docenza si è valsa delle generose prestazioni, tutte a titolo gratuito, di numerosi professori delle varie discipline dell'Università Federico II, in servizio o in quiescenza, e di altre personalità con competenze archeologiche, ambientali e didattiche.

Le scuole interessate sono state:

-          ISIS Tassinari di Pozzuoli, due classi di 3a con 55 studenti il 1° anno, due di 4 a con 43 studenti il 2°

-          ITIS Righi di Napoli, una classe di 3a con 22 studenti il 1° anno, una di 4 a con 17 studenti il 2°

-          Liceo scientifico Labriola di Napoli, una classe di 3a con 23 studenti il 1° anno; non ha partecipato al secondo

per un totale di 100 studenti il primo anno, 60 il secondo.

Il progetto nasce da una proposta elaborata da ISSA, associazione di Pozzuoli di docenti e altre persone interessate alla scuola e al territorio. E' stato amministrato da INNOVA, Centro per lo Sviluppo ed il Trasferimento dell’Innovazione nel Settore dei Beni culturali ed ambientali. Ha beneficiato della disponibilità di strutture e laboratori dall'Università Federico II. Ha avuto la collaborazione delle Terme "Stufe di Nerone Srl". E' stato ospitato in diversi siti termali, archeologici, museali.

 

Saranno ora presentate con qualche dettaglio le principali attività svolte

 

La chimica dell'acqua, le soluzioni acquose, caratterizzazione e analisi delle acque dei Campi Flegrei

 

Il Prof. Gustavo Avitabile ha presentato l'acqua dal punto di vista chimico, cominciando dalla sua formula, ha discusso la sua natura polare, il potere solvente, il pH, la conducibilità elettrica. Il Prof. Marco Trifuoggi ha presentato le tecniche analitiche applicabili a tutte le acque, e in particolare a quelle delle sorgenti termali. Sono stati raccolti campioni di acqua alle Terme Stabiane e alle Stufe di Nerone. I campioni sono stati analizzati nei laboratori del Dip. di Scienze Chimiche.

 

La geologia dei Campi Flegrei

 

Il Prof. Pierluigi Musto, dopo una breve introduzione sulla struttura del pianeta Terra, ha spiegato la struttura dei Campi Flegrei con la sua natura vulcanica, la formazione della caldera con le eruzioni degli ultimi millenni, i fenomeni osservabili attualmente. La struttura dei crateri è stata osservata specialmente nell'escursione al Lago d'Averno, il bradisismo nella visita alle Terme di Baia.

 

Aspetti biologici e ambientali delle acque termali

 

Il Prof. Francesco Aliberti ha presentato il problema dei contenuti biologici e chimici delle acque termali e ha illustrato le tecniche per individuarli e controllarli. Analisi dei contenuti viventi, di componenti disciolte e di fanghi sono state effettuate nei laboratori del Dip. di Biologia. Particolare attenzione è stata data alle tecniche di organizzazione e presentazione dei risultati.

 

 

 

Le terme nella storia e nella letteratura

 

La Prof. Rossana Valenti ha discusso l'importanza delle terme nel mondo romano antico, in particolare il loro ruolo sociale e il concetto di salute e benessere. Ha poi seguito l'evoluzione dell'atteggiamento verso le cure termali nel Medioevo e poi nella società borghese moderna. Sono state presentate le testimonianze letterarie antiche, in particolare le celebrazioni della località di Baia. Ha anche discusso i modi di presentazione moderni di aree di valore storico e turistico. Il Dr. Pierfrancesco Talamo ha accompagnato gli studenti nella visita alle Terme di Baia, soffermandosi sull'aspetto architettonico delle terme. Il Prof. Federico Rausa ha mostrato, nel Museo Archeologico Nazionale, lo splendido patrimonio di sculture provenienti dalle Terme di Caracalla a Roma.

 

Geografia ed economia delle acque termali

 

Il Prof. Ugo Leone ha parlato dell'acqua come risorsa, illustrando la disponibilità a livello globale e locale e i problemi connessi. Ha poi discusso la situazione dell'acqua nei Campi Flegrei, la sua variazione nelle epoche storiche, l'importanza delle risorse idriche, e specialmente delle acque termali, per l'economia dell'area, alcuni esempi buoni e cattivi di gestione, e le prospettive per il futuro. Il Sig. Eligio Colutta, uno dei proprietari dell'azienda Stufe di Nerone, ha illustrato la gestione di una risorsa aperta con successo al pubblico.

 

Terme e salute

 

Gli effetti delle Terme sulla salute sono sempre stati considerati benefici, a partire dalle aspettative nell'antichità, passando per le credenze medievali e le cure termali del 900. La visione moderna del valore terapeutico è stata presentata dallo staff medico delle Stufe di Nerone, e vista in opera anche al parco Negombo ad Ischia.

 

Attività svolte all'esterno

 

La collaborazione con le Stufe di Nerone, con accoglienza da parte del Sig. Eligio Colutta, è stata attiva per tutta la durata del progetto. Vi si è svolta la cerimonia iniziale, con la presentazione delle linee guida, e la conclusione del primo anno. Vi sono state diverse presentazioni, fra cui quella dello staff medico del complesso. Gli studenti hanno potuto conoscere il particolare ambiente naturale e le strutture archeologiche, le piscine, i fanghi e gli ambienti con vapore naturale caldo. Hanno raccolto campioni di acqua termale, che hanno poi utilizzato nei laboratori.

La visita al Museo Archeologico Naturale è stata guidata dal Prof. Federico Rausa ed è stata dedicata principalmente alla collezione Farnese di sculture provenienti dalle Terme di Caracalla a Roma.

Il Prof. Italo Sarcone ha guidato l'escursione al Lago d'Averno. L'aspetto geologico-naturalistico è consistito nella visione del lago formato in un cratere vulcanico, usato come porto dai Romani, e poi rimodellato dall'eruzione dell'adiacente Monte Nuovo nel 1538; è stata anche osservata la flora e la fauna, specialmente gli uccelli. La visita archeologica è stata allo stabilimento termale antico oggi noto come Tempio di Apollo.

L'escursione alle Terme Stabiane, a Castellammare, è stata guidata dal Prof. Marco Trifuoggi. Ha permesso di conoscere un importante complesso termale con una storia tormentata, una volta assai ricercato e più recentemente lasciato in abbandono. Sono stati fatti prelievi di vari campioni di acqua dalla splendida serie di fontane, ognuna erogante un tipo di acqua diverso.

La visita alle Terme di Baia, guidata dall'archeologo Pierfrancesco Talamo, ha permesso di osservare le antichissime terme greche, alimentate dal calore umido fuoriuscente da un cunicolo nella montagna, e confrontarle con le più recenti terme romane, oggi note come Tempio di Mercurio. Queste ultime sono sotto il livello del mare a causa del bradisismo, coperte dall'acqua fino alle grandi volte. Sono visibili anche gli adattamenti per usarle come bagni nel Medioevo. La presenza di formazioni marine a diversi livelli permette di osservare l'alternanza nei secoli di livelli alti e bassi del suolo.

La visita al parco Negombo ad Ischia è stata guidata dalla Prof. Saveria Volta. E' stata l'occasione di osservare un sito in piena attività, che sfrutta le ricche sorgenti termali in un magnifico paesaggio fino alla spiaggia. L'isola di Ischia è un modello per lo sfruttamento delle ricchezze termali, con richiamo di numerosi turisti specie dall'estero.

 

 

Un tentativo di valutazione

 

Si può affermare che lo scopo principale del progetto è stato raggiunto. Gli studenti sono stati resi consapevoli dell'importanza del patrimonio termale dell'area flegrea e dell'importanza che esso ha avuto nella storia, dalle Terme dei primi colonizzatori greci e poi romani, fino ai moderni stabilimenti termali, al punto da sentire come ripetitiva la presentazione di questo tema da parte dei diversi docenti. Si sono resi conto delle possibilità economiche e sociali offerte dalle terme, ma anche delle difficoltà e dei numerosi errori commessi nel passato. Riteniamo che la ripetitività di alcuni concetti fondamentali sia stata un'esigenza irrinunciabile, per dare consistenza all'approccio interdisciplinare, per cui gli stessi temi di fondo sono condivisi da diverse discipline, e trattati da ognuna secondo la propria peculiarità.

La convergenza di discipline scientifiche e umanistiche sugli stessi oggetti è risultata molto chiara, anche per l'enfasi sui due punti di vista durante le visite. L'interesse degli studenti è stato alto rispetto alle aspettative, ma naturalmente non perfetto: come in ogni contesto scolastico, c'è stato uno spettro di rendimenti, da atteggiamenti altamente positivi, ad altri più passivi, fino a minoranze prive di ogni interesse nonostante gli sforzi dei docenti.

Due caratteristiche del progetto sono state il lavoro congiunto di studenti di scuole con caratteristiche diverse e il riferimento costante alla realtà del territorio in cui vivono. Quando gli studenti sono stati divisi in gruppi, per esercitazioni di laboratorio, risposta a questionari, elaborazione di materiali scritti, ogni gruppo è stato sistematicamente formato con studenti di classi diverse. Si è ottenuta una buona integrazione, anche con supporto reciproco sfruttando le competenze diverse.

Gli studenti hanno acquisito una conoscenza variegata - storica, scientifica, gestionale - dei Campi Flegrei e ciò ha permesso di proporre dei prodotti finali che non fossero solo la restituzione di quanto appreso, ma l'elaborazione di idee e proposte per la fruizione del territorio, secondo la tecnica oggi chiamata compito di realtà. Ad esempio gli studenti hanno preparato delle guide per la visita, oppure hanno approfondito le potenzialità e le difficoltà per la gestione dei siti flegrei. Queste attività conclusive si sono però svolte essenzialmente nell'ambito di ciascuna classe, senza interazione con le altre.

 

Chi ha lavorato

 

L'idea del percorso Cassiodoro è nata nell'ambito dell'associazione ISSA. Proposta da Gustavo Avitabile, è stata accolta dalla maggioranza dei soci, e fatta propria con grande impegno dal presidente Guido Di Lorenzo e da Cesare Fournier, membro del direttivo.

La proposta originale è stata fatta in ambito scientifico, da docenti di Chimica. L'estensione a un ambito più vasto si è realizzata per l'impegno di Rossana Valenti, Prof. di lingua e letteratura latina, studiosa dei Campi Flegrei e di didattica anche interdisciplinare. La sua partecipazione ha permesso di costruire l'ambizioso progetto multidisciplinare. A lei si deve fra l'altro la scelta del nome Cassiodoro, politico e scrittore romano, che in una lettera del 527 d.C. esalta la bellezza e la salubrità di Baia.

Ai docenti, quasi tutti dell'Università Federico II, che hanno messo a disposizione professionalità di livello molto alto, va il nostro ringraziamento e il merito di aver reso possibile il progetto. Li citiamo senza tentare di distinguere l'entità del loro contributo, per alcuni esteso, per altri più limitato: Francesco Aliberti, Gustavo Avitabile, Marco Guida, Ugo Leone, Pierluigi Musto, Federico Rausa, Italo Sarcone, Pierfrancesco Talamo, Marco Trifuoggi, Rossana Valenti, Saveria Volta.

La componente geologica non ha avuto lo sviluppo che meriterebbe, a causa di impedimenti vari. Vanno comunque ringraziati alcuni docenti di Geologia con cui si era arrivati a discutere i dettagli del loro intervento, che poi non si è potuto realizzare: Vincenzo Allocca, Lucia Civetta, Giovanni Orsi, Paola Petrosino.

Marco Trifuoggi, Prof. di Chimica Analitica nel Dip. di Scienze Chimiche, ha tenuto il ruolo di rappresentante e responsabile per l'Università.

I docenti delle classi coinvolte sono stati parte essenziale del progetto, a cui hanno contribuito con la loro partecipazione, con attività organizzative, con l'aiuto prestato per superare le difficoltà. Citiamo solo quelli coinvolti più direttamente: Anna Alfano, Guido Cimminiello, Giuliana Daniele, Lidia Parravicini, Annamaria Petrullo, Raffaella Romano. L'elenco potrebbe essere molto più lungo, e includere i numerosi docenti che, nell'associazione ISSA o nelle scuole partecipanti, hanno dato contributi di idee e di organizzazione. Preghiamo questi colleghi di perdonarci se non riusciamo a nominarli tutti.

La forma amministrativa del progetto è stata quella dell'Alternanza Scuola-Lavoro. La gestione è stata assunta dal centro INNOVA Scarl, il cui presidente, Antonio Massarotti, ha creduto nella validità dell'idea, ci ha incoraggiato nel portarla avanti, e ha assicurato gli adempimenti necessari. L'opera è stata continuata dal suo successore Aldo Aveta. Occorre ringraziare le dipendenti INNOVA Giorgia De Rosa e Rosa Spina per l'atteggiamento di costante collaborazione.

Delle scuole occorre ringraziare i dirigenti scolastici, in particolare Teresa Martino dell'ISIS Tassinari, che ci ha sempre incoraggiati e ha messo a disposizione le risorse. Ma la componente più importante delle scuole sono certamente gli studenti, ai quali va il nostro ringraziamento per l'impegno dimostrato, i nostri auguri per il loro futuro a cui speriamo di aver dato un piccolo contributo, e qualche tirata d'orecchi perché gli studenti, come del resto i professori, non hanno sempre un comportamento ideale.

Dal punto di vista economico, il percorso è stato a costo quasi nullo. Sono state gratuite tutte le docenze e le risorse dell'Università e delle altre istituzioni coinvolte, pubbliche o private. Grazie a INNOVA, i costi si sono limitati a una piccola frazione dei fondi delle scuole per l'Alternanza Scuola-Lavoro, e a piccole spese per gli spostamenti.

 

Questa relazione è a cura delle seguenti persone, tutte partecipanti al progetto:

Anna Alfano

Gustavo Avitabile

Guido Cimminiello

Marco Trifuoggi

Rossana Valenti